Biografia M°Antonio Casciaro Tai Chi Chuan

Antonio Casciaro, Sociologo, esperto in Qi gong e Arti marziali interne. Ricercatore nel campo delle scienze relazionali, focalizza il suo lavoro sulle intersezioni tra arte, intercultura e salute. Il suo approccio si fonda su una equilibrata capacità di coniugare la tradizione millenaria orientale con l’approccio scientifico occidentale ed ergonomico del movimento. Inizia lo studio delle discipline orientali mediante la pratica del Karate Goju-Ryu di Okinawa (sotto la guida di Sensei Muramoto Masaki) e dello Hatha Yoga (con il naturopata Domenico Puleo) durante la sua permanenza universitaria a Catania (fine anni ’80).

 Subito dopo la Laurea lavora come Sociologo della salute per conto di strutture sociosanitarie sia private che pubbliche e studia le componenti della salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948). Contemporaneamente, negli anni ’90, approfondisce i metodi delle scienze sociali (Università di Urbino); si perfeziona in Scienze Ergonomiche con Master universitario post-laurea (Università di Catania) e in Epidemiologia e valutazione medico-sanitaria (Istituto Superiore di Sanità di Roma); studia le culture buddiste e islamiche presenti in Sicilia (come responsabile scientifico al Centro Nazionale di Ricerche di Roma).

Sempre in questo periodo inizia ad approfondire le arti marziali cinesi studiando Tai Chi Chuan e Wing Tsun. In particolare il Tai Chi gli permette di comprendere il senso relazionale e sociologico del lavoro in coppia e come le abilità acquisite durante gli allenamenti possano essere trasferite nella gestione delle relazioni quotidiane.

Sia le discipline orientali che l’esperienza di aiuto e di ricerca nei confronti di persone con problemi di autonomia lo portano a valutare l’importanza dell’attenzione globale alla persona.

Attraverso gli atti immaginifici (il mondo simbolico del Kung Fu che si ispira al movimento degli animali), la visualizzazione creativa, l’immersione nella naturalezza dei movimenti fluidi si realizza la concentrazione spirituale per la realizzazione di attività complesse e la risoluzione di problemi pratici, come il combattimento, il conflitto nelle relazioni sociali, la gestione dello stress.

Un periodo di studio e ricerca in Sri Lanka, dove ha la possibilità di sperimentare nei templi buddisti la Meditazione Theravada, gli permette di completare l’approfondimento di tali processi meditativi e le pratiche connesse al riaddestramento dell’attenzione. Successivamente inizia a studiare con i migliori allievi del Dr. Pang Ming ideatore del Zhineng Qigong.Approfondisce il Qi Gong anche in Malesia presso una scuola internazionale di Qi Gong della comuniità cinese.

La professione di Sociologo inoltre lo porta ad approfondire la formazione umana e la gestione dei processi di apprendimento.

Negli ultimi anni difatti organizza, ricerca, scrive, opera e insegna con riferimento a discipline attinenti alla progettazione di attività culturali, gestione delle relazioni sociali, promozione del benessere. Sempre in questo periodo, contemporaneamente, inizia la ricerca sul lavoro interno – traversale – delle Arti marziali, che prevede un uso consapevole dell’energia (Qi) e il naturale (reciproco) adattamento dell’intenzione (Yi) e del cuore (Xin) alle leggi e ai principi che governano il movimento del corpo fisico ed energetico.

Questa maturata consapevolezza lo conduce a studiare, in ultimo, anche il Bagua Zhang e lo Xingyiquan con esponenti della migliore tradizione marziale di Shanghai (Cina). Inoltre approfondisce il Tai Chi Chuan con i depositari ufficiali della tradizione di Chenjiagou (Cina) e il Maestro Chen Xiaowang. La sua esigenza di riscostruire gli archetipi del comportamento lo conduce a ricercare Maestri che, essendo abili nelle Arti Marziali Interne, possano trasferire non solo le tecniche ma soprattutto i movimenti energetici e gli schemi di base che presiedono al movimento dell’uomo.

È così, quindi, che gli studi sociali, fisico energetici e storico artistici cominciano a integrarsi in un corpo e approccio unico che considera – il benessere – come “il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla” (Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute, Ottawa, 1986) e – l’autodifesa – come abilità di gestione del Sé individuale e collettivo.

 E’ così che decide di fondare l’AQAM – Accademia di Q.i gong e Arti Marziali interne.

Oggi fa parte della Scuola ILSAMURAI col Tai Chi Chuan